Una donna al quinto mese di gravidanza arriva in ambulatorio con il gatto in braccio. La ostetrica le ha detto di non toccare la lettiera. Il compagno vuole trovare una casa temporanea per l'animale. La donna è angosciata. In trent'anni di consulti veterinari ho ascoltato questa storia decine di volte. La toxoplasmosi felina esiste. Il rischio è reale. Ma non è quello che la gente crede.
Cosa è la toxoplasmosi e come si trasmette
La toxoplasmosi è causata da un parassita unicellulare, il Toxoplasma gondii. I gatti sono gli ospiti definitivi: il parassita si riproduce nell'intestino e viene eliminato con le feci per pochi giorni, durante la primissima infezione. Non per tutta la vita del gatto.
Un gatto infetto non è pericoloso per sempre. Solo per due, tre settimane dopo il contagio iniziale produce oocisti nelle feci. E solo se la lettiera non viene pulita per giorni. Se la pulisci ogni giorno, il rischio scende drasticamente.
L'uomo si infetta raramente dal gatto. Si infetta soprattutto mangiando carne cruda o poco cotta, verdure non lavate, latte non pastorizzato. Questi sono i vettori principali.
I numeri veri della malattia in gravidanza
Questo è il punto che nessuno spiega bene. La toxoplasmosi in gravidanza è pericolosa solo se la donna non ha mai avuto il parassita prima. Se sei immune, non c'è rischio per il bambino. Un esame del sangue (ricerca di anticorpi IgG) lo chiarisce subito.
In Italia, tra il 30 e il 50 per cento delle donne in età fertile è già immune. In molte regioni del Sud la percentuale è ancora più alta, intorno al 60 per cento. Se sei immune, il tuo gatto non è un pericolo.
Se non sei immune e contrai l'infezione durante la gravidanza, il rischio per il feto dipende dal momento. Nel primo trimestre il rischio di trasmissione al feto è basso (circa 10 per cento) ma le conseguenze possono essere più gravi. Nel terzo trimestre il rischio di trasmissione è alto (70 per cento) ma le conseguenze sono solitamente lievi o assenti.
Il dato importante: se non sei immune e assumi la giusta precauzione durante la gravidanza, il rischio scende a quasi zero.
Come il gatto trasmette realmente il parassita
Un gatto che esce e caccia topi, uccelli o piccoli roditori può infettarsi. Un gatto che mangia carne cruda o poco cotta può infettarsi. Un gatto da appartamento che mangia solo cibo commerciale cotto non può infettarsi.
Se il tuo gatto è infetto, toccare il pelo non è pericoloso. Il parassita non è sulla pelle. È dentro l'intestino e arriva alle feci. Se laviamo le mani dopo aver toccato la lettiera, il rischio si annulla quasi completamente.
Il vero pericolo è portare le mani alla bocca senza lavarle dopo aver pulito la lettiera di un gatto appena infettato. Non lavarsi le mani dopo aver maneggiato verdure non lavate. Non cuocere bene la carne.
Cosa fare se sei incinta e hai un gatto
Primo passo: fatti testare. Un semplice prelievo di sangue (ricerca anticorpi IgG anti-Toxoplasma) dice se sei immune. Se lo sei, il gatto non è una minaccia.
Se non sei immune: pulisci la lettiera ogni giorno, con guanti, e lava bene le mani. Non è complicato. È una precauzione. Chiedi al compagno di fare questa operazione se possibile, ma se lui non c'è, tu puoi farla tranquillamente con questi accorgimenti.
Mantieni il gatto in casa se possibile, per ridurre il rischio che si infetti. Cucina la carne a temperatura interna di almeno 63 gradi Celsius. Lava bene le verdure.
Non è necessario allontanare il gatto. Non è necessario rinunciare alle coccole. È necessario conoscere il vero rischio e agire di conseguenza.
Lo screening in gravidanza e il monitoraggio
Molte strutture ospedaliere italiane offrono lo screening per la toxoplasmosi nelle prime settimane di gravidanza. Se negativo, ripetilo nel secondo trimestre se non sei immune. Così sai se c'è stato contagio durante la gravidanza. Se il test rimane negativo, il tuo gatto non ti ha infettato.
Se risulti positivo durante la gravidanza (cioè ti sei infettata mentre aspettavi il bambino), il ginecologo valuterà amniocentesi o altri test per stabilire se il feto è stato colpito. Ma con le precauzioni giuste, questo scenario è raro.
Il mito del gatto che va via
In questi trent'anni ho visto tante donne separarsi dal loro gatto per paura infondata. Ho visto coppie pagare per l'affido temporaneo di un animale che non era una minaccia. Ho visto bambini crescere senza il comfort di un gatto di casa, per una percezione del rischio gonfiata.
Il gatto non va via se conosci il vero pericolo e agisci di conseguenza. Il gatto rimane a casa, dove appartiene, e la donna incinta vive la sua gravidanza senza rinunce inutili.
La toxoplasmosi felina esiste. Non è un'invenzione. Ma la paura della toxoplasmosi è spesso più grande del rischio stesso. Sapere la differenza tra questi due dati cambia tutto.
