Una lumaca nerite rimane ferma sotto una foglia di anubias per sei ore, poi riparte metodica lungo il vetro. Mangia gli alghi con una radula, la sua lingua a file di denti microscopici. Non depone uova in acqua dolce. Non si moltiplica come un virus. Entra nell'acquario quasi per caso, viene dalle zone umide dell'Africa e dell'Asia, e resta lì come una sentinella silenziosa che pulisce. Chi controlla gli acquari da anni sa che non tutte le lumache meritano la stessa fama.
Le specie utili per l'acquario
La lumaca nerite appartiene alla famiglia Neritidae e vive nelle acque salmastre dell'Africa occidentale. Ha un carapace striato, marrone o nero con bande gialle, e una bocca che lavora senza tregua. Una nerite mangia alghe verdi, alghe marroni, residui di cibo e persino le macchie brune sulle foglie. Non tocca quasi mai le piante sane, anche se le muove un po' mentre si arrampica. La sua velocità di movimento è lenta, quasi meditativa: questo significa che la sua azione è duratura e poco traumatica per l'ecosistema.
Il grande vantaggio della nerite è la riproduzione. Depone le uova in piccole capsule bianche sulle rocce e sui vetri, ma solo in acqua salmastra o marina. In acqua dolce questi uova non si schiudono. Non avrà mai una progenie incontrollabile.
La lumaca ampullaria, detta anche apple snail, è più grande. Raggiunge i quattro o cinque centimetri di diametro. Viene dall'America Centrale e dal Sudamerica, ha il corpo morbido e un guscio liscio, marrone o giallo, a spirale larga. Si nutre di alghe, ma mangia anche i gambi di piante morte. A differenza della nerite, però, la ampullaria può divorare piante giovani se affamata. Ha un appetito più marcato e meno selettivo.
La ampullaria si riproduce per fecondazione interna. Depone grappoli di uova fuori dall'acqua, su rocce umide o sui bordi della vasca. Se tenete il livello dell'acqua basso o coprite i punti di deposizione, potete controllarla. Le sue uova visibili ad occhio nudo permettono un controllo attivo.
La lumaca mysterysnail, cugina della ampullaria, è un po' più piccola e meno vorace. Ha lo stesso sistema riproduttivo, lo stesso colore variabile. Si comporta bene con piante a foglia larga e radicate.
Quando diventa problema: le lumache infestanti
La limnea è il nemico silenzioso di chi vuole mantenere l'acquario in equilibrio. Appartiene alla famiglia Lymnaeidae, ha il guscio a punta, color marrone o grigio, e si muove come una freccia sul fondo. Una limnea mangia tutto: alghe, piante, persino il cibo dei pesci. Ma il vero guaio è la riproduzione.
La limnea è ermafrodita, cioè possiede sia i caratteri maschili che femminili. Non ha bisogno di un partner per moltiplicarsi. Una sola lumaca può generare altre lumache. Dopo una settimana, se le condizioni sono buone, potete ritrovarvi con dieci esemplari. Dopo tre settimane, con cinquanta. I numeri crescono in modo esponenziale.
Come entra la limnea in acquario? Sulle piante comprate al negozio. Negli attrezzi usati. A volte già negli acquari nuovi, nascosta negli angusti spazi delle decorazioni. Una volta dentro, è quasi impossibile eliminarla del tutto. Se trovate una limnea, potete toglierla a mano ogni giorno, ma altre nasceranno dalle uova invisibili nei sedimenti.
La planorbe è ancora più piccola della limnea. Marrone rossiccia, piatta come un dischetto. Si comporta come la limnea, ma con ancora meno visibilità. Un acquario infestato da planorbe diventa rapidamente un'algaia, perché le piante vengono erose dalle migliaia di piccoli fori.
La physella ha il guscio sottile e trasparente. Si moltiplica come la limnea, con la stessa velocità allarmante. Una physella può trovarsi nei tubicini dell'areatore, negli angoli bui sotto le rocce, in posti dove non pensate di guardare. Quando la vedete, altre migliaia sono già nate.
Come arriva il problema, come si controlla
Chi coltiva piante acquatiche sa che le lumache infestanti non scelgono l'acquario. Arrivano per caso, come ospiti inattesi. Un grappolo di uova su una foglia di ludwigia. Una piccola limnea nascosta nella radice di una echinodoro. I negozi, per quanto attenti, non possono controllare ogni centimetro di ogni pianta.
Il controllo inizia con la prevenzione. Immergete le piante nuove in una soluzione di permanganato di potassio per qualche ora prima di metterle in vasca, oppure tenetele per tre giorni in una vasca di quarantena illuminata, dove potete osservare se spuntano lumache. Se vedete un guscio, non mettete quella pianta in vasca principale.
Una volta dentro, il controllo diventa manuale o biologico. Manuale significa cercare ogni giorno con la pinzetta e togliere gli esemplari visibili. Biologico significa introdurre un pesce che mangia le lumache, come il botia clown o il pesce gatto siamese. Il botia clown ha un appetito feroce per le lumache infestanti, ma può essere aggressivo con pesci piccoli.
I prodotti chimici specifici contro le lumache esistono, ma sono efficaci solo se tolti subito dopo, perché tossici anche per i pesci sensibili. Nel dubbio, è meglio non usarli.
Come riconoscere cosa avete già
Se trovate una lumaca nell'acquario, osservate il guscio e il comportamento. Se il guscio è liscio, rotondo, con colori accesi, marrone o giallo, è probabilmente una nerite o una ampullaria. Se è sottile, a punta, con colore opaco, è una limnea o una physella. Se è piatta come un disco, potrebbe essere una planorbe.
La velocità conta. Le nerite si muovono lentamente, con pause lunghe. Le limnee e le physelle si muovono in fretta, saltellano quasi. La ampullaria ha un passo intermedio.
Controllate se depone uova dentro o fuori l'acqua. Se vedete capsule bianche sopra la superficie, su rocce o vetri, potete respirare. Se non vedete niente, potrebbero essere uova sommerse, segno che vi trovate di fronte a una limnea o physella.
L'equilibrio naturale che nessuno guarda
Un acquario maturo con lumache utili raggiunge un equilibrio strano. Le nerite puliscono gli alghi sporadic. Le ampullarie mangiano quello che cade. I pesci si alimentano di quello che galleggia. I batteri nel filtro trasformano i rifiuti. Non è un sistema perfetto, ma è funzionante.
Se entra una limnea, questo equilibrio crolla in poche settimane. Le piante scompaiono, i pesci incominciano a morire perché il fondo si ammucchia di feci di lumaca, l'acqua diventa lattiginosa. Chi non agisce in fretta perde l'intero acquario.
Nessuno sa ancora perché una lumaca infestante, messa in una vasca controllata, muore dopo due settimane, mentre in un'altra vasca le stesse condizioni permettono a mille piccoli di nascere in un mese. Dipende dal tipo di rocce? Dalla composizione dell'acqua? Dal numero di pesci che mangiano le uova prima che si sviluppino? I dati sono ancora contrastanti.
Quello che rimane certo è che la vigilanza quotidiana, anche solo uno sguardo al vetro mentre accendete la vasca al mattino, può fare la differenza tra un acquario sereno e un incubo biologico. Una lumaca notata in tempo si toglie con due movimenti della pinzetta. Diecimila no.
