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Muta primaverile del gatto: come accompagnarla senza stress

Con l'arrivo della stagione temperata il gatto inizia a liberarsi del mantello invernale. Una corretta gestione della muta attraverso toelettatura, ambiente idoneo e scelte alimentari consapevoli previene complicazioni cutanee e mantiene il benessere dell

Gatto grigio semilungo sdraiato su una coperta azzurra mentre viene spazzolato con un pettine a denti larghi, con ciuffi di pelo caduto visibili intorno

Era marzo quando Micia, una persiana di sei anni, arrivò in ambulatorio con la proprietaria sempre più ansiosa. Il mantello dell'animale appariva opaco, con zone diradate e nodi distribuiti irregolarmente. Negli ultimi due mesi la perdita di pelo era aumentata oltre ogni limite: non bastava una pulizia quotidiana della casa. Le domande della proprietaria erano le solite: era normale questa quantità? Avrebbe dovuto tagliare il mantello? Poteva bastare una spazzolata veloce. In realtà, quella che stava accadendo era una muta stagionale ben conosciuta, ma male interpretata e gestita.

Che cosa accade durante la muta primaverile

Con il progressivo aumento delle ore di luce e del calore, i bulbi piliferi del gatto ricevono segnali biologici ben precisi. Il mantello invernale, folto e lanoso, diventa via via non più adatto. Il corpo inizia a spingere il vecchio pelo verso l'esterno per fare spazio a una nuova fibra più corta, meno densa e meglio adatta al clima temperato. Questo processo non è istantaneo: dura in genere dalle tre alle otto settimane, con picchi di intensità nelle prime settimane di primavera.

Nei gatti a pelo lungo, come Persiani, Norvegesi e Maine Coon, la muta è più evidente e richiede interventi più frequenti rispetto ai gatti a pelo corto.

Perché la spazzolatura non è opzionale

Durante la muta, il mantello vecchio resta agganciato alla pelle sotto forma di fiocchi opachi. Se questi non vengono rimossi, il pelo nuovo non riesce a crescere in modo ordinato e si creano le condizioni ideali per nodi e feltramenti. Un mantello sporco e aggrovigliato diventa anche una zona dove l'umidità ristagna, favorendo irritazioni cutanee e infezioni batteriche secondarie.

La spazzolatura quotidiana durante la muta primaverile non è una scelta estetica. È una forma di igiene e prevenzione. Un pettine a denti medi o larghi, passato con delicatezza sulla direzione del pelo, rimuove almeno il settanta per cento del mantello vecchio prima che cada autonomamente. Per i gatti a pelo lungo, una spazzola morbida seguita da un pettine antistatico produce risultati migliori e causa meno irritazione alla pelle.

Micia ha iniziato a ricevere una sessione quotidiana di quindici minuti di spazzolatura.

L'ambiente e l'umidità contano

Un'errore frequente è il riscaldamento eccessivo degli ambienti proprio quando inizia la primavera. Molti proprietari mantengono termosifoni accesi o usano aria condizionata senza accorgersi che la secchezza dell'aria interna aggrava la muta. La pelle disidratata tira più forte, causando prurito e accelerando la caduta del pelo.

Un'umidità relativa tra il quaranta e il sessanta per cento è ideale per la salute cutanea del gatto. Durante la primavera, quando le temperature iniziano a salire ma gli ambienti riscaldati rimangono ancora accesi, è utile attivare un umidificatore per poche ore al giorno o semplicemente assicurare una buona ventilazione naturale.

La qualità dell'aria influisce anche sul grado di pulizia del mantello. Un gatto che vive in un ambiente polveroso o inquinato accumula sporco tra le fibre, che a sua volta amplifica il feltraggio durante la muta.

L'importanza della nutrizione

Il pelo è costituito principalmente da proteine, lipidi e alcuni minerali come lo zinco e il rame. Un'alimentazione carente di questi nutrienti non solo rende il mantello opaco e fragile durante la muta, ma rallenta anche il ciclo di ricrescita del nuovo pelo. Gatti che ricevono pasti squilibrati con proteine insufficienti tendono a perdere pelo più a lungo e con maggiore abbondanza.

Durante il periodo di muta intensiva, è utile verificare che l'alimento contenga almeno il trentacinque per cento di proteine gregge. Gli alimenti umidi di qualità spesso mantengono migliori livelli di umidità cutanea rispetto ai soli croccantini.

Integrazione di acidi grassi Omega-3 sotto forma di olio di pesce o specifici supplementi nutrizionali può ridurre l'infiammazione cutanea e accelerare la crescita del nuovo mantello. Prima di introdurre integratori è però necessario consultare il veterinario, soprattutto se il gatto segue diete particolari.

Comportamenti anomali durante la muta

Un gatto che si lecca eccessivamente durante la primavera, fino a creare zone diradate o arrossate, non sta semplicemente cercando di controllare il mantello. Potrebbe indicare prurito dovuto a secchezza della pelle, allergia stagionale o infezione micotica sottostante. In questi casi, una visita veterinaria non è superflua.

Similmente, la comparsa di squame visibili, cattivo odore del mantello o comportamento anomalo di nascondimento suggericono che qualcosa è andato oltre la muta fisiologica.

Quando il bagno può aiutare

Molti proprietari temono il bagno durante la muta, credendo che peggiori la caduta di pelo. In realtà, un bagno con acqua tiepida e uno shampoo delicato specifico per mantelli sensibili può rimuovere grandi quantità di pelo morto direttamente. Subito dopo il bagno, il mantello è pulito e più gestibile alla spazzolatura.

Il bagno non va ripetuto più di una volta a settimana durante la muta intensa, pena il danneggiamento della barriera lipidica cutanea.

Nel caso di Micia, dopo tre settimane di spazzolatura quotidiana, umidità ambientale corretta e un bagno mensile, il mantello ha iniziato a rigenerarsi visibilmente. La proprietaria ha notato che il nuovo pelo cresceva morbido e lucido, e la quantità di caduta spontanea era crollata. Ciò che sembrava un'emergenza era semplicemente un passaggio stagionale mal gestito.

La constatazione finale

La muta primaverile non è una malattia da curare, ma un processo biologico da accompagnare con consapevolezza. Chi conosce i meccanismi biologici sottostanti e interviene precocemente con strumenti corretti riduce stress all'animale e complicazioni cutanee. Il gatto che riceve spazzolatura regolare, vive in un ambiente a umidità corretta e mangia una dieta equilibrata attraversa la primavera senza problemi di mantello.

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