In negozio me lo chiedevano sempre: "Quanto vive un pappagallino ondulato, un mese o due?". No, non è un pesce rosso. Eppure in moltissime case italiane questi piccoli uccelli muoiono tra i sei mesi e i due anni, quando dovrebbero tranquillamente raggiungere gli 8-12 anni. Il mito da sfatare è subito chiaro: il pappagallino ondulato non è un animale robusto e resistente a tutto. È invece un volatile fragile, molto più sensibile al nostro modo di vivere di quanto immaginiamo. La sua morte prematura non è sfortuna, è quasi sempre negligenza involontaria. In Italia, questi uccellini sono tra i più venduti in animaleria, ma anche tra i meno curati correttamente.

Il pappagallino ondulato è un piccolo pappagallo australiano lungo circa 20 centimetri, con caratteristiche ondulazioni nere sulla testa e sulle ali. In natura vive in stormi anche di migliaia di individui nelle zone semiaride dell'Australia, il che significa che è un animale sociale, intelligente e abituato al movimento continuo. Ha bisogno di spazi ampi per volare, stimolazione mentale costante e una dieta varia. La sua intelligenza è spesso sottovalutata: memorizzi i suoni, distingue i colori, riconosce i membri del suo gruppo. È capace di tristezza, solitudine, frustrazione. Questi tratti comportamentali sono importanti perché spiegano il primo grande errore che facciamo in casa: lo isolamento.

Ecco dove nascono i problemi. Un pappagallino ondulato venduto in animaleria finisce spesso in una gabbia piccola, collocato in angolo buio del salotto o peggio della camera da letto, con una dieta ristretta a semi di miglio e poco altro. L'animale non ha possibilità di volare realmente, non ha stimolazione, non ha compagnia (se non occasionale). Dopo qualche mese, inizia a piumerarsi, cioè a strapparsi le piume da stress. Poi sviluppa infezioni respiratorie perché l'aria della casa è viziata, oppure mangia male e sviluppa carenze nutrizionali. Il sistema immunitario crolla. Muore. E il padrone pensa che gli uccellini sono "così", che non si possono tenere in casa. No: il problema è il metodo di allevamento.

Cosa fare e cosa evitare assolutamente

La realtà è che un pappagallino ondulato in buone condizioni è un compagno affidabile per un decennio. Ma richiede impegno come qualunque altro animale. Non è più facile di un cane, anzi: i suoi bisogni sono meno visibili e per questo li trascuriamo. Se stai pensando di prenderne uno, informati bene. Se ne hai uno che soffre già adesso, non è tardi: aumenta gli spazi, migliora l'alimentazione, aggiungi giochi. Se dubiti di come comportarsi, un veterinario specializzato in esotici saprà aiutarti meglio di internet.