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Tortore dal collare: perché non sono animali da casa

Molti confondono le tortore dal collare con specie domestiche. Non sono adatte alla casa: protette da leggi europee, illegali da catturare, stressate in cattività. Impara a riconoscerle e il perché vanno lasciate libere.

Tortora dal collare marrone grigia con collare nero attorno al collo, posata su ramo di albero in luce naturale

Stando dietro al banco del negozio da otto anni, la domanda mi arriva almeno una volta al mese: "Avete le tortore dal collare?" La risposta è sempre no. Non perché non le trovo, ma perché venderle sarebbe illegale. Chi le chiede pensa di portare a casa un animale tranquillo, silenzioso, facile da gestire. La realtà è molto diversa. Le tortore dal collare non sono animali domestici, non possono essere tenute in casa, e chiunque le possiede commette un reato. Chi le trova nei negozi o online affronta traffico illegale di fauna protetta.

Che cosa sono le tortore dal collare

La tortora dal collare, nome scientifico Streptopelia risoria, è un uccello appartenente alla famiglia dei Columbidi, la stessa di piccioni e tortore. Non è domestica né domesticabile. Proviene dall'Asia e dall'Africa, anche se oggi popola anche il Mediterraneo come specie selvatica invasiva. Ha corpo grigio-beige, occhio scuro, zampe rosse, e una striscia nera sul collo posteriore che la caratterizza completamente.

La confusione nasce spesso dal fatto che una sottospecie, la tortora domestica bianca, viene usata da decenni in certi ambienti religiosi e per spettacoli. Ma quella bianca non è una versione addomesticata della dal collare: è il risultato di selezione in cattività da razze già parzialmente controllate. Anche quella, però, rimane un uccello selvaggio nel comportamento, nel temperamento e nei bisogni.

Perché non sono adatte alla casa

Perché non sono adatte alla casa

Una tortora dal collare in casa soffre dal primo giorno. Ha bisogno di spazi ampi, di gruppi di conspecifici, di stimoli naturali. Non conosce il gesto della mano umana come amica. In cattività sviluppa comportamenti stereotipati: ripete movimenti, si strappa le penne, rifiuta il cibo. Lo stress può portarla a morte rapida, anche con cure attente.

Il temperamento non cambia con l'alimentazione o gli spazi. Rimane selvaggio: aggressiva verso i proprietari durante la stagione riproduttiva, capace di beccare con forza, impauribile davanti a quello che scambia per una minaccia. Chi la compra per avere un animale calmo scopre il contrario.

A livello acustico, molti credono che le tortore siano silenziose. Non è vero. Il richiamo vocale è ripetitivo, acuto e penetrante, especially durante il corteggiamento, spesso dalle quattro del mattino in poi.

La protezione legale in Europa

La tortora dal collare è protetta dalla Direttiva Uccelli dell'Unione Europea. In Italia, la legge italiana 157 del 1992 vieta la cattura, l'allevamento senza autorizzazione speciale e il commercio di specie selvatiche protette.

Chi possiede una tortora dal collare presa illegalmente affronta sanzioni che vanno dai 500 ai 10.000 euro, oltre al sequestro dell'animale. Non è una norma teorica: le autorità ambientali controllano, soprattutto online.

Il traffico illegale esiste perché la domanda persiste. Alcuni venditori online mentono sulla provenienza o sulla legittimità. Dicono che l'animale è nato in cattività da generazioni (falso per le dal collare vere), oppure che è autorizzato (quasi sempre no). La responsabilità ricade su chi compra senza verificare.

Come riconoscerla dalle altre specie

La tortora dal collare si distingue da altre tortore e columbidi per il collare netto sul collo posteriore, nero o marrone scuro. Ha dimensioni medie, circa 25-27 centimetri di lunghezza. La voce è inconfondibile: un verso ripetitivo e trisillabico, simile a "cuh-cuh-cuh" o "coo-coo-coo".

La tortora selvatica europea (Streptopelia turtur) è più piccola, ha disegni diversi e il collare meno marcato. La colomba selvatica (Columba palumbus) è molto più grande e grigia. La tortora domestica bianca, se la vedi, è completamente bianca o quasi, non grigia.

Dove osservarle eticamente

Se ami le tortore dal collare, osservale in natura. Negli ultimi anni sono aumentate in Europa, soprattutto in aree urbane e periurbane. Durante le prime ore del mattino o verso il tramonto, nei parchi pubblici, puoi ascoltarle e vederle nei loro comportamenti naturali.

Fotografarle, ascoltarle, studiarle in libertà è legale e molto più gratificante che tenerle prigioniere. Se pensi di averne vista una soffrire in gabbia, contatta l'ufficio ambiente della tua provincia o il corpo forestale dello Stato.

Il criterio decisivo per scegliere

Scegliere bene significa scegliere nella legge e nel benessere dell'animale. Se cercavi una tortora dal collare come animale da casa, devi sapere che quell'animale probabilmente è stato catturato illegalmente, è protetto dalla legge, e soffrirà in cattività. Se lo compri, partecipi al traffico illegale.

Se ami gli uccelli, scegli specie davvero domestiche: canarini, diamantini, cenerentole. Se ama specificamente le tortore, accetta che devono restare libere, e osservale nei posti dove vivono. È l'unico modo etico e legale.

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