Animali

Diamantini di Gould: quali colori scegliere e come allestire la voliera

Il diamantino di Gould combina colori che non vedi in nessun altro uccello: rosso, blu, giallo, verde in una sola penna. Scegliere la coppia giusta e costruire lo spazio giusto richiede precisione, non intuito.

Diamantino di Gould con testa rossa, petto blu elettrico, dorso verde e coda nera appoggiato su un ramo in voliera di legno con altri uccelli sullo sfondo

Chi entra nel mio negozio di Arezzo con l'idea di comprare diamantini di Gould raramente sa che non esiste un solo colore: ci sono tre varianti di testa, ciascuna con conseguenze diverse sull'allevamento. Il rosso è il più diffuso, il nero è più raro, il giallo è intermedio. Conoscer questa differenza prima di acquistare significa evitare errori di accoppiamento che portano a nidiate deboli o a rifiuti delle cure parentali.

Le tre varianti di colore

La testa rossa è il tipo classico e il più facile da reperire. Gli uccelli con questa colorazione hanno mascella rossa, fascia blu intorno all'occhio e il corpo che scende dal verde del dorso al giallo del ventre. Se ne trovi facilmente in commercio perché si riproducono bene in voliera, anche per allevatori principianti.

La testa nera è una mutazione meno comune. La mascella è nera invece di rossa, il resto del corpo mantiene le stesse proporzioni di blu, giallo e verde. Questi uccelli sono un po' più delicati dal punto di vista riproduttivo: richiedono condizioni di temperatura e umidità più stabili.

La testa gialla è la più rara tra le tre. La mascella non è rossa né nera, ma gialla. In termini genetici, questa variante comporta rischi leggermente maggiori di anomalie cromosomiche se accoppiata senza attenzione. Non è vietato allevare gialli, ma devi sapere che la linea genetica ha bisogno di monitoraggio più attento nel corso del tempo.

Nel mio negozio consiglio ai clienti di scegliere il rosso se è la loro prima esperienza con questa specie, e di passare al nero o al giallo solo dopo aver gestito almeno una stagione riproduttiva completa.

Cosa serve dentro la voliera

La lunghezza minima della voliera è un metro. Non è una linea guida, è il limite sotto il quale gli uccelli iniziano a soffrire di stress behaviorale: litigano di più, costruiscono nidi malformati, a volte abbandonano i piccoli. Se hai spazio, meglio andare oltre: 1,5 metri è la profondità che vedo funzionare meglio negli allestimenti aretini, soprattutto durante l'estate.

L'altezza conta meno della lunghezza, ma non scendere sotto i 70 centimetri. I diamantini di Gould amano volteggiare orizzontalmente, non verticalmente.

Dentro la voliera serve una zona con rami naturali di salice o betulla, a diametri diversi. I rami sottili (3-5 millimetri) servono per il riposo e l'arrampicamento. Quelli più spessi (10-15 millimetri) sono il punto di atterraggio principale quando entrano dalla porta.

Ogni coppia deve avere uno spazio per il nido. Non aspettare che lo costruiscano da soli: prepara cassette in legno di 15x15x20 centimetri, con foro di ingresso da 35 millimetri, riempite di paglia morbida e fieno secco. I diamantini di Gould non costruiscono attivamente il nido come altri uccelli: lo adattano in base a quello che trovi già fatto.

La vasca dell'acqua va cambiata ogni giorno. I diamantini bevono spesso e amano bagnarsi, specialmente d'estate. Usa una ciotola bassa, di plastica alimentare, che puoi lavare senza fatica.

Il cibo va offerto in mangiatoie separate dal resto della voliera, altrimenti i diamantini lo sporcano con le feci. Usa vaschette da 10-12 centimetri con bordo rialzato, riempite ogni mattina con semi di scagliola, panico rosso e niger. Ogni tre giorni aggiungi verdura fresca: insalata romana, spinaci crudi, un po' di carota grattugiata.

Clima e luce

I diamantini di Gould australiani arrivano da regioni con temperature che oscillano tra i 10 e i 35 gradi. In voliera, il range ideale è 18-28 gradi durante il giorno. D'inverno, sotto i 15 gradi, cominciano a soffrire di stress termico e riducono il consumo di cibo.

L'umidità è il secondo fattore critico. In Australia crescono durante la stagione delle piogge, quando l'umidità raggiunge il 70-80 percento. In voliera interna, mantenere il 65-75 percento aiuta la riproduzione. Se la voliera è troppo secca, i piccoli nascono fragili e spesso non sopravvivono al primo svezzamento.

La luce naturale è meglio di quella artificiale, ma se la voliera è in interno usa una lampada a LED con spettro completo, attiva 12-14 ore al giorno durante il periodo riproduttivo, e ridotta a 10-11 ore in autunno e inverno per indurre il riposo.

Come scegliere la coppia giusta

Non tutte le coppie di diamantini di Gould si accoppiano naturalmente. Osserva il comportamento in voliera per almeno una settimana prima di decidere di lasciarli insieme. Un maschio interessato alla riproduzione canta a corpo teso, fa piccoli salti davanti alla femmina e agita la coda in modo ritmico.

Una femmina ricettiva non scappa: rimane ferma, solleva la coda leggermente e offre la schiena. Se la femmina fugge continuamente o colpisce il maschio con il becco, sono incompatibili e devono essere separati.

Non mescolare le varianti di colore nella stessa voliera a meno che tu non abbia esperienza nel controllo genetico. Un rosso e un nero accanto possono accoppiarsi, e il risultato è una nidiata di colori ibridi che geneticamente sono deboli e spesso non si riproducono bene in generazioni successive.

Il momento della decisione

Prima di portare a casa un diamantino di Gould, assicurati che la voliera sia pronta, non il contrario. Ho visto troppi clienti che comprano gli uccelli e improvvisano lo spazio nei giorni seguenti. In quel lasso di tempo gli uccelli soffrono stress, non mangiano bene, e a volte muoiono senza motivo apparente.

Scegli il rosso se è il tuo primo allevamento. È più robusto, si riproduce con meno variabili da controllare, e in caso di errore ha margini di recupero più ampi. Il nero è la scelta per chi ha già gestito una stagione con i rossi. Il giallo arriva dopo, quando sai come funziona il sistema completo.

La voliera lunga almeno un metro, con rami diversi, cassette nido preparate, vasche d'acqua pulite ogni giorno e cibo fresco quotidiano: è il solo setup che ho visto funzionare bene negli anni. Tutto il resto è improvvisazione, e il diamantino di Gould non perdona l'improvvisazione.

Condividi