Sono bolognese, ho lavorato 12 anni in canile e ho visto tanti cani arrivare al pronto soccorso veterinario dopo aver mangiato un farmaco umano. La situazione è sempre uguale: il padrone trema, il cane sta male, il veterinario sa già cosa cercare. Eppure basterebbe poco per evitare tutto questo. Vediamo insieme quali medicinali non dovete mai dare al vostro cane, neanche per sbaglio, e cosa fare se succede l'incidente.
L'ibuprofene è il nemico numero uno
L'ibuprofene è il principio attivo più pericoloso in assoluto per i cani. Lo troviamo con nomi come Brufen, Moment, Tachipirina Febbre e Dolore. Il cane non lo metabolizza come gli umani: la molecola si concentra nello stomaco e nell'intestino, bruciando la mucosa e provocando ulcere anche gravi. Con dosi piccole il danno inizia dopo 24 ore con vomito, feci scure e dolore addominale. Con dosi medio-alte l'insufficienza renale può comparire in pochi giorni e diventare irreversibile.
Non esiste una dose sicura per il cane. Neanche mezzo compresso. Il veterinario non può darvi una contromisura se il vostro cane l'ha ingoiato: può solo controllare il danno con flebo, riposo digestivo e monitoraggio renale. Meglio non rischiare.
Paracetamolo: tossico al fegato
Il paracetamolo è il principio attivo della Tachipirina, della Acetamol, di molti farmaci influenzali. Nel cane si accumula nel fegato e la tossicità arriva in fretta. Con una sola dose alta il cane sviluppa epatotossicità acuta, cioè danno epatico grave. I sintomi arrivano dopo 12-36 ore: ittero (gengive e occhi gialli), vomito, debolezza, urine scure.
Il fegato del cane non ha abbastanza enzimi per smaltire il principio attivo velocemente. La dose tossica per un cane di 10 chili è circa 500-1000 milligrammi, ossia una o due compresse normali. Se il vostro cane ha ingoiato paracetamolo, non aspettate a vedere sintomi: correte dal veterinario.
Antidepressivi e psicofarmaci: il sistema nervoso scombussolato
Molti cani vivono in casa con anziani che prendono antidepressivi come sertralina, fluoxetina, paroxetina o triciclici come amitriptilina. Se il cane mangia la scatola, il risultato è serotina syndrome, una situazione dove la serotonina sale troppo nel cervello. Il cane diventa agitato, tremante, confuso, con febbre alta. In casi gravi c'è perdita di coscienza e crisi convulsive.
Anche le benzodiazziamine come diazepam o alprazolam sono pericolose nel cane, soprattutto i cuccioli. Provocano sedazione, atassia (mancanza di equilibrio), depressione respiratoria. Il cane diventa uno straccio e può smettere di respirare bene.
Anticoagulanti: sanguinamenti interni
I cani non devono toccare mai i farmaci anticoagulanti come warfarina o altri antagonisti della vitamina K. Questi medicinali impediscono la coagulazione del sangue negli umani, ma nel cane causano sanguinamenti interni massivi. La sintomatologia arriva lenta: il cane diventa pallido, fiacco, respira male, ha emorragie nelle mucose. Quando il padrone se ne accorge, spesso è tardi.
Farmaci per il cuore e la pressione
Gli ACE-inibitori come enalapril e lisinopril, i beta-bloccanti come propranololo, i calcio-antagonisti: nessuno di questi va al cane se non prescritto dal veterinario con dosaggio specifico. Il cane ha una pressione diversa, un metabolismo diverso. Una compressa per umani può far crollare la pressione del cane in pochi minuti, causando sincope, infarto, morte improvvisa.
FANS e altri antinfiammatori
Non solo l'ibuprofene: anche naproxene, ketoprofene, diclofenac sono FANS vietati al cane. Il meccanismo è sempre lo stesso: danno gastrico e renale. Il cane soffre di ulcere allo stomaco che sanguinano silenziosamente.
L'aspirina, che è salicilato, è leggermente meno tossica ma comunque rischiosa a dosi umane. Il veterinario la prescrive raramente, a dosaggi molto più bassi e per periodi brevi.
Metformina, insulina e farmaci per il diabete
Se il cane mangia una compressa di metformina per il diabete dell'anziano, il rischio è ipoglicemia acuta nel cane. Se ingerisce insulina, ancora peggio: il crollo del glucosio nel sangue è drammatico. Il cane diventa tremante, confuso, ha convulsioni, perde coscienza. È un'emergenza vera.
Antistaminici e decongestionanti
Alcuni antistaminici vanno bene al cane se dosati dal veterinario. Ma pseudoefedrina e fenilefrina, principi attivi di molti spray nasali e decongestionanti, sono tossici. Causano tachicardia, ipertensione, tremori, aritmie.
Cosa fare se il cane ingerisce un farmaco umano
Non perdete tempo a cercare su internet se è grave. Chiamate subito il vostro veterinario o il pronto soccorso veterinario più vicino. Dite il nome esatto del farmaco, il principio attivo e il peso del cane. Il veterinario ha tabelle di tossicità e sa in fretta se è pericolo o meno.
Portate la scatola del farmaco con voi. Il veterinario deve sapere la data di scadenza, la concentrazione e il lotto. Non indovinate il nome: molti farmaci hanno nomi simili ma principi attivi diversi.
Se il veterinario lo ritiene opportuno, farà una lavanda gastrica nelle prime 2-4 ore, prima che il farmaco sia assorbito. In alcuni casi usa carbone attivato. Dipende dal farmaco e dal tempo passato.
Prevenzione: il primo passo
La regola è facile: niente farmaci sul comodino, in bagno a portata di zampa, sul tavolo della cucina. Mettete tutto in armadietti chiusi. Se avete ospiti anziani che portano medicine, avvertiteli subito. Un cane che ruba le pillole dalla tasca di un ospite è un classico che finisce male.
Se dovete curare il vostro cane, chiedete sempre al veterinario la dose esatta e il modo di somministrazione. Non traducete le ricette umane al cane con calcoletti vostri. Ogni cane ha esigenze diverse per razza, età, peso, malattie preesistenti.
Questa settimana, fate il giro della casa: bagno, cucina, camera da letto, salotto. Cercate tutti i farmaci che avete e portateli in un posto chiuso, lontano dal naso curiosa del cane. Se il cane ha già mangiato medicine per sbaglio in passato, parlatene al veterinario: potrebbe esserci un danno silenzioso da controllare.
